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giovedì 9 ottobre 2008

FotoGrafia: festival in via di estinzione

Leggo stamattina su repubblica.it una notizia che mi ha segnalato Valentina (la fotografa della mostra che ho segnalato nel precedente post).

Sembrerebbe che il comune di Roma abbia intenzione di cancellare i finanziamenti, quindi di metterne in pericolo lo svolgimento, del Festival Internazionale di Roma "FotoGrafia".
Da quello che si legge infatti l'assessore alla cultura Umberto Croppi ha annunciato al posto di FotoGrafia altre iniziative come un "festival della letteratura dei migranti" e le mostre per i "100 anni del Manifesto futurista" e per i "40 dello sbarco sulla luna".
Iniziative in parte condivisibili. In fondo dedicare spazio alla letteratura dei migranti è un'idea lodevole in ottica integrazione, il futurismo è stata una delle correnti artistiche italiane più importanti e rappresentative del secolo scorso (obbiettivamente) e lo sbarco sulla luna? che c'azzecca? (continuerò a pensarci per trovare un collegamento, ci deve pur essere).
Sono rimasto stupito, leggendo l'articolo e sulla rete, che il finanziamento da parte del comune era stato negli scorsi anni di 180mila euro circa, che per una manifestazione così ampia e importante mi sembra veramente poco, considerati anche i ritorni di immagine, di pubblico (più di 200.000 visitatori nel 2008) e di ritorni indiretti, e che quest'anno doveva essere di 150mila.
Possibile che non abbiano questi soldi? O la questione è veramente solo politica,e si tende a cancellare tutto ciò che era stato fatto prima? In entrambi i casi sale molta tristezza...

Su internet, sui blog e i social network si sono scatenate ovviamente le proteste.
Il canale più attivo non poteva che non essere ovviamente quello di Flickr, dove gli utenti hanno aperto un forum di discussione e dove è anche possibile leggere il comunicato stampa di Emiliano Paoletti di Zoneattive, organizzatrice delle vecchie edizioni.
Per partecipare alla discussione andate qui >



mercoledì 1 ottobre 2008

SeverGNIni docet... A gara di Italians

Prima di andare a rimbalzare la notizia dal sito di Italians, mi preme fare una domanda. Ma chi scrive i contenuti dei giornali online, controlla mai quello che pubblica? In realtà il primato credo che spetti a Repubblica.it, con strafalcioni grammaticali che spesso mettono in imbarazzo chi legge. Oggi tocca a Corriere.it, non è un errore grammaticale, ma fa ridere che proprio sul Blog di Beppe Severgnini, non siano stati in grado di azzaccare il suo nome...


Comunque, divagazioni a parte mi sembra interessante segnalare questo bando che potrete trovare pubblicato sul blog di Italians.
Il concorso, che in realtà è un "esercizio collettivo di scrittura" chiede di descrivere in 2000 battute un'ora della propria giornata. Dei racconti arrivati entro il 31 ottobre ne saranno messi online 240 e votati dai lettori per farne diventare un e-book dal titolo "Italians, una giornata nel mondo".
Bella Iniziativa Beppe, ma occhio ai tuoi redattori...

venerdì 19 settembre 2008

Lezioni di gastronomia Leopardiana

In barba a chi immagina Giacomo Leopardi pervaso di "classicità e amarezza" e completamente immerso nelle "sudate carte", oggi abbiamo le prove che il poeta amava gustare prelibatezze realizzate con cura e mani sapienti.
Un elenco di 49 piatti la cui lista è conservata, insieme alle Carte del poeta, alla Biblioteca Nazionale di Napoli, città dove Giacomo Leopardi giunse nell'autunno del 1833.
Un ritaglio di carta avorio, lungo e sottile, dove la scrittura minuta e precisa, chiara ed elegante di Giacomo Leopardi si staglia netta, perdendosi nei toni dell’inchiostro bruno; un appunto, un promemoria, una traccia di un desiderio esaudito: bignè, fiori di zucca fritti, polpettone, cibi dimenticati e letti solo da pochi fortunati bibliofili.
Oggi tutto questo è un libro, "Leopardi a tavola" di Domenico Pasquariello "Dègo" e Antonio Tubelli edito da Fausto Lupetti Editore.
Lui che, secondo i suoi scritti, ricercava l'armonia perfetta tra cibo, ambiente e situazione, deliziava il suo palato con specialità che abbracciavano l'intera penisola, dalla Sicilia alla Liguria, passando per Marche, Lazio e Campania. Buona lettura e buon appetito!